Il made in Italy trionfa anche nell'hardware aziendale

Il made in Italy trionfa anche nell’hardware aziendale

Una valida alternativa alle grandi firme già note nel settore

Se state pensando di rinnovare il parco-hardware della vostra attività, vi consiglio di volgere lo sguardo verso il computer made in Italy. Infatti, si sta dimostrando assolutamente all’altezza di competere con i marchi delle aziende concorrenti che hanno sede a Taiwan piuttosto che a Pechino o negli Stati Uniti.

Kimera Computers è un ottimo fornitore nell’ambito della vendita di pc made in Italy; è in grado di consegnarvi il pc ordinato in tempi molto più brevi rispetto a qualunque altro colosso estero, per ovvie ragioni logistiche, ma anche perché questa azienda si occupa del vostro hardware a 360 gradi, non solo la fornitura, ma anche la progettazione e il post-vendita ovvero la successiva assistenza tecnica.

Funzionalità e risparmio con la scheda mini-itx

I PC made in Italy hanno il grande valore aggiunto di dotarsi di schede mini-itx (15 anni fa Kimera fu tra le prime aziende ad importare in Italia questo prezioso supporto). La scheda mini-itx, oltre a dimensioni ridotte come suggerisce il nome, ha la caratteristica di raffreddarsi passivamente, cioè senza l’ausilio di ventole. Questo è reso possibile dai bassi consumi sia della scheda sia del processore.

I PC industriali

Meritano un capitolo a parte i PC industriali in quanto presentano peculiarità differenti rispetto al PC da ufficio, che sia fisso oppure portatile. Infatti, per i PC industriali abbiamo un ventaglio molto ampio di caratteristiche che devono o non devono possedere, a seconda del settore di attività in cui opera la vostra azienda e di conseguenza in base al tipo di operazioni che tale computer dovrà svolgere.

Bisogna innanzitutto analizzare quale genere di calcoli dovrà eseguire il computer; in secondo luogo, si deve considerare se questo PC dovrà manovrare altri macchinari come ad esempio un braccio meccanico, un nastro trasportatore, oppure se sarà destinato solo alla funzione di salvataggio e immagazzinamento di dati.

L’altro aspetto fondamentale che dovete considerare per indirizzarvi verso la tipologia di PC industriale più adatto alle vostre esigenze aziendali, è il luogo in cui questo macchinario sarà collocato. Infatti, esistono modelli di computer più resistenti agli urti di altri, alcuni PC sono piuttosto rumorosi, alcuni modelli sopportano meglio le alte temperature.

Questo non cancella la buona norma di conservare i macchinari come computer o fotocopiatrici in locali adeguatamente areati e dove la temperatura non superi una certa soglia, innanzitutto per il buon funzionamento della macchina evitandone il surriscaldamento, ma anche nel rispetto di quanto stabilito dalla nostra normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il PC industriale made in Italy maggiormente acquistato dalle aziende è il fanless. La sua caratteristica principale è il fatto di essere privo di ventola (che, tra l’altro, rappresenta anche il componente più pesante e ingombrante). Il suo sistema di auto-raffreddamento, unito al fatto di essere molto più compatto e leggero, hanno reso il PC fanless leader nell’ambito industriale.

Un altro PC industriale molto richiesto è il rack, così chiamato perché viene montato direttamente all’interno di un armadio rack ovvero l’apposita cabina che contiene l’insieme di tutti i dispositivi necessari al funzionamento di hardware e software. E’ molto resistente a urti, picchi di temperatura, garantisce alte performance per lunghi periodi di lavoro ininterrotto e può anche essere fanless.

Infine, potete optare per il PC industriale custom. Viene chiamato in questo modo perché consente di aggiungere personalizzazioni, optionals se preferite. Ad esempio, è possibile aggiungere ulteriori porte input/output oppure caricare sul suo software sistemi operativi differenti. Qualunque sia la vostra necessità aziendale, tutti i PC industriali made in Italy sono ben congeniati, affidabili, dotati di Certificazione CE e di un buon servizio di assistenza tecnica.